Progetto Enclave – FEDErAZIONE
SABATO 8 GIUGNO 2019
Corato – TERRA DI BARI
ORE 18.00 – Tavola rotonda e confronto post elettorale con Caterina Carangelo e Antonio Cardigliano – Controcorrente – Associazione Politico Culturale, Andrea Borrone – Audere Semper, Antonio Rapisarda
ORE 20.00- Maurizio Rossi – LA NOSTRA EUROPA
ORE 21.30 – Birra arrosticini e musica identitaria con IGNIS CATANZARO

1 Commento

Paolo Leoncini 23 Dicembre 2019 at 22:07

Quest’anno che finisce si e’ celebrata molto sommessamente la caduta del muro di Berlino.
Da che parte e’ caduto realmente il muro? Questa domanda mi ossessiona da tempo.
Se ci pensate quando un muro s’abbatte, non si disintegra, o svanisce nel nulla,e neppure collassa.. si abbatte sempre o da una parte o dall’altra.. in altri termini, c’e’ sempre un di qua e un di la’ che un muro distingue.
E’ vero che il di qua e il di la’ dipende dalla prospettiva di chi osserva, ma quando il muro cade, e’ sempre demolito da una parte e cade verso l’altra e, soprattutto, chi era fuori entra dentro. Quindi quando c’e’ un muro c’e’ sempre un fuori e un dentro, ed e’ importante capire chi si muove verso chi, molto più’ importante che celebrare soltanto la caduta del muro come fosse un feticcio storico a se’.
Contrariamente non e’ stato l’occidente che ha abbattuto il muro, ma il muro si e’ e’ piegato ed e’ crollato da Est verso Ovest.
Non a caso sono oggi i Paesi dell’ex cortina di ferro sovietica a godere di vantaggi economici, ad aver migliorato la loro condizione liberati dal comunismo.
L’occidente che pensava solo a mangiarseli in termini di profitto, oggi vede la maggior parte delle proprie economie europee in crisi, In particolare l’Italia non ha saputo in alcun modo trovare un proprio ruolo, una volta terminata il suo ruolo di Paese di frontiera di due blocchi contrapposti. Il muro era la nostra fortuna, il muro crollato ha segnato l’inizio del crollo della nostra economia. Oggi siamo in chiave europea di fronte a una Unione delle Repubbliche Socialiste Europee, e con i nostri governicchi siamo incapaci di difendere in Europa le nostre realtà’ produttive.
L’Europa cosi’ com’è’; e’ destinata a collassare. Cosa proponga la destra italiana pe gestire questi anni di transizione al collasso dell’attuale EU non mi e’ affatto chiaro. Basterebbe capire se andare dietro piu’ alla Lega, alla destra liberale o alla Meloni, per essere chiari. Io vorrei che la destra andasse verso la destra, e quindi verso la Meloni e la destra liberale. Della Lega non mi fido, di chi diceva dii pulirsi il culo con il Tricolore. Fate voi.

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