COMUNICATO STAMPA**

*Associazione Lealtà Azione

FAGNANO OLONA: RISPOSTA ALL’ ANPI.

In risposta alle recenti dichiarazioni e attività organizzate dalle sezioni ANPI della Valle Olona, desideriamo chiarire alcuni punti fondamentali relativi all’associazione Lealtà Azione.

Primo, è essenziale sottolineare che Lealtà Azione è un’associazione legalmente riconosciuta e opera pienamente all’interno del quadro legislativo vigente in Italia. Tutte le attività e gli eventi organizzati sono in conformità con le leggi e i regolamenti, e non vi è alcun fondamento per sostenere il contrario.

Che Lealtà Azione sia inquadrabile nella legalità lo ha stabilito recentemente anche il Tribunale di Monza, che nel condannare per diffamazione il giornalista Paolo Berizzi ai danni di un nostro iscritto, ha accertato con riferimento alla nostra Associazione “una matrice prevalentemente culturale ed il perseguimento di scopi che nulla hanno a che vedere con l’ideologia antisemita o nazista”.

Abbiamo notato anche dichiarazioni e preoccupazioni riguardo a presunti “abusi” per l’utilizzo di spazi pubblici da parte di Lealtà Azione. Desideriamo ribadire che tutti gli spazi utilizzati sono stati concessi nel rispetto delle procedure amministrative e delle normative in vigore. L’associazione promuove il dibattito pubblico e il rispetto delle diverse opinioni, e non persegue alcuna forma di proselitismo o propaganda illegale.

Riguardo alle affermazioni relative al contenuto dei nostri eventi e incontri, vogliamo ribadire che si incentrano su tematiche diverse e rispettano la libertà di espressione e pensiero, principi fondamentali della nostra democrazia. L’intento è sempre quello di promuovere un dialogo costruttivo e non di incitare all’odio o alla discriminazione.

Invitiamo tutti i cittadini e le parti interessate a partecipare ai nostri eventi e a informarsi direttamente sulle nostre attività, al fine di formarsi un’opinione basata su fatti e informazioni accurate. La trasparenza, il dialogo e il rispetto reciproco sono valori che Lealtà Azione tiene in alta considerazione, e ci impegniamo a continuare ad operare con questo spirito.

In aggiunta ai punti precedentemente esposti, riteniamo importante evidenziare alcuni fatti concernenti il relatore Saverio Ferrari, scelto come esperto di neofascismo per la conferenza organizzata dall’ANPI, ma con un curriculum giudiziario che sicuramente offre bene l’idea di cosa s’intenda per “antifascismo” in certi ambienti:

– 17 settembre 1985 : arrestato per i reati di tentato omicidio e lesioni personali, accusato di far parte del gruppo che il giorno 31.07.1976 si è introdotto all’interno del bar “Porto di Classe” in Milano (zona Città Studi). Detenuto a Brescia fino al 16.05.1986, scarcerato e sottoposto al regime di libertà provvisoria;

– 16.05.1987: condannato in primo grado ad undici anni di reclusione;

– 02.03.1989: la Corte d’Appello dichiara il non doversi procedere per prescrizione riguardo all’imputazione di tentato omicidio;

– 06.11.1990: la Corte d’Assise d’Appello di Milano stabilisce la condanna di anni 3 e mesi 8 di resclusione e la multa a lire 1.100.000 per i reati di danneggiamento, seguito da incendio continuato in concorso, violazione delle norme contro la criminalità continuato in concorso, porto illegale di armi continuato in concorso, ricettazione continuato in concorso; pena ridotta per effetto degli indulti applicati dal 1978 al 1990 ad ANNI DUE E MESI TRE CON AZZERAMENTO DELLA MULTA DI 1.000.000 DI LIRE.

– 08.11.1991. La Cassazione conferma la sentenza.

Saverio Ferrari è stato condannato con sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Milano del 1990 (confermata dalla Cassazione nel 1991) ad anni due e mesi tre di reclusione per danneggiamento seguito da incendio, violazione delle norme contro la criminalità, porto illegale di armi, ricettazione con riferimento a fatti inerenti il noto assalto del bar “Porto di Classe” a Milano avvenuto nel 1976.

Questi fatti sollevano interrogativi sulla credibilità e sulla competenza del signor Ferrari a trattare argomenti così delicati e importanti. Invitiamo i partecipanti alla conferenza e i cittadini a considerare attentamente queste informazioni quando valutano i contenuti presentati.

Ufficio Stampa Associazione Culturale Lealtà Azione