GIÙ LE MANI DAL GUERRIERO DI LEGNANO

GIÙ LE MANI DAL GUERRIERO DI LEGNANO

“La città è di tutti”. Proprio per questo i suoi simboli non appartengono al Pride.

Gli organizzatori del Legnano Pride hanno dichiarato di avere rivestito il Guerriero con i colori arcobaleno per «riprendersi l’identità» della città.

Riprendersela da chi?

Il Guerriero non appartiene a una parte. Appartiene a Legnano e alla sua storia. Non è un marchio da colorare secondo la causa del momento, né una mascotte al servizio di una manifestazione ideologica.

Realizzato da Enrico Butti per commemorare la battaglia del 1176, il monumento raffigura un combattente che leva la spada dopo la sconfitta dell’esercito di Federico Barbarossa. Nell’immaginario cittadino incarna il fante legnanese e quanti combatterono e caddero per la libertà e l’autonomia della propria terra.

Quella spada non è un accessorio grafico, ma memoria di coraggio, sacrificio e appartenenza.

Accostare il Guerriero alle carnevalate variopinte del Pride, trasformandolo nel fondale di una sfilata ideologica che partirà da piazza Monumento, è una banalizzazione irrispettosa della storia legnanese.

La libertà di manifestare non è in discussione. Ma nessuno può impadronirsi del simbolo più solenne della città, ridipingerlo con la propria bandiera e presentare questa appropriazione come inclusione.

Se un simbolo appartiene davvero a tutti, non può essere piegato alla rappresentazione di una sola parte. Includere non significa cancellarne il significato per sostituirlo con il proprio.

La responsabilità, adesso, è politica e istituzionale.

Chiediamo all’Amministrazione comunale di dire con chiarezza se ritenga rispettoso trasformare il monumento dedicato alla battaglia del 1176 nel simbolo pubblicitario del Pride e nel punto di partenza della manifestazione.

Governare una città significa custodirne la memoria e difenderne i simboli dalla strumentalizzazione.

Avalon Legnano non resterà in silenzio davanti a chi vuole trasformare la nostra storia in una scenografia colorata per la propria propaganda.

Il Guerriero rappresenta Legnano, i suoi combattenti e i suoi caduti.

Non una carnevalata ideologica.

GIÙ LE MANI DAL NOSTRO GUERRIERO.

AVALON LEGNANO