Marchetti (LA): ‘Il confronto sarà franco e diretto e potrà sicuramente generare spunti interessanti’

Un appuntamento, quello con la Festa del Sole di Lealtà Azione, divenuto ormai tradizionale per i componenti dell’associazione lombarda e per coloro che ne seguono e apprezzano l’attività. Quest’anno il programma si arricchisce di un incontro che, stando al manifesto diffuso on line in questi giorni, promette di essere decisamente interessante. Venerdì 26 giugno alle 21, presso la Cascina Agriturismo Sant’Ambrogio a Rosate (Strada provinciale 38) si terrà infatti un incontro dal titolo “Quale domani”. Per comprenderne la portata e le finalità, ne abbiamo parlato con Fausto Marchetti, uno dei responsabili di LA.

Come e perché Lealtà-Azione ha organizzato questa conferenza?

L’iniziativa nasce nell’ambito della “Festa del Sole”, l’evento che chiude l’anno militante della nostra associazione, in cui tracciamo il bilancio dell’anno appena trascorso e cominciamo a pensare a spunti per l’anno venturo. Quest’anno abbiamo voluto invitare persone con le quali in questi anni si è instaurato un rapporto personale. Persone con cui, al di là delle reciproche appartenenze, abbiamo condiviso una parte del nostro percorso di comunità in marcia: con alcuni magari perché un comune interesse ci ha spinto a fare qualche iniziativa insieme, con altri perché condividiamo un comune modo di sentire, di intendere la vita. Altri ancora si sono messi in gioco personalmente, e sappiamo quanto sia difficile, per difendere le iniziative della nostra associazione. Anche se Lealtà-Azione non fa attività politica in senso partitico, ha e pone delle domande di tipo politico. E ci è sembrato quindi opportuno approfittare della disponibilità di alcune persone che invece sono coinvolte nella politica per raccoglierle sotto uno stesso tetto e parlare con loro, in un’atmosfera rilassata, di temi politici in senso stretto, sia dal punto di vista delle questioni di principio che degli aspetti più concreti. Il titolo dell’incontro è volutamente vago perché contiamo di spaziare ampiamente tra numerosi temi, dall’ “antipolitica” all’Europa.

Chi sono le personalità che interverranno?

Saranno con noi Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound Italia e responsabile del progetto Sovranità; Carlo Fidanza, una lunga militanza in Azione Giovani, poi europarlamentare nella scorsa legislatura, e tra i fondatori di Fratelli d’Italia-AN; Igor Iezzi, sin dall’adolescenza militante leghista e oggi consigliere comunale e segretario provinciale della Lega, e infine Giulio Gallera, che inizia la sua attività politica con il partito liberale nel 1990 e che poi ritroviamo tra i fondatori di Forza Italia a Milano; per Forza Italia è oggi consigliere comunale e regionale, oltre che Sottosegretario di Regione Lombardia con Delega ai rapporti con la città metropolitana.

Che risultato vi aspettate in termini di partecipazione e per quanto riguarda le proposte politiche che usciranno dalla conferenza?

L’incontro ci sembra senz’altro di grande interesse, dato che riunisce esponenti di movimenti e partiti che coprono uno spettro di posizioni ampio e variegato. Essendo però l’iniziativa rivolta prettamente ai nostri militanti e simpatizzanti, non ci interessa troppo il riscontro di pubblico, quanto piuttosto la bontà dei contenuti. Quanto a questi ultimi, siamo fiduciosi sul fatto che questo confronto, dato che si svolgerà in un ambiente che non è strettamente politicizzato, potrà essere franco e diretto. E che quindi possa generare spunti di grande interesse per tutti i presenti. E non è poco, considerato che ci troviamo in un momento in cui in Italia si discute quasi solo della liberazione di Corona e della fuga del cervello della Parietti.

Cristina Di Giorgi

Fonte: il Giornale d’Italia

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