{"id":365,"date":"2011-06-18T20:19:16","date_gmt":"2011-06-18T20:19:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lealta-azione.it\/?p=365"},"modified":"2011-06-18T20:19:16","modified_gmt":"2011-06-18T20:19:16","slug":"festa-del-sole-lealta-azione-18-giugno-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/2011\/06\/18\/festa-del-sole-lealta-azione-18-giugno-2011\/","title":{"rendered":"FESTA DEL SOLE &#8211; LEALTA&#8217; AZIONE 18 Giugno 2011"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabato scorso e\u2019 andata in <a href=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/solstizio.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-409\" title=\"solstizio\" src=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/solstizio-716x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"556\" \/><\/a>scena la &#8220;Festa del Sole&#8221; di Lealt\u00e0-Azione, la festa ha visto tutti noi impegnati nell\u2019organizzazione dell\u2019atteso appuntamento che sanciva di fatto la fine di un anno di lavoro intenso ma pieno di piccole battaglie . Abbiamo sfidato impavidamente la forza degli elementi per la &#8220;Festa del Sole&#8221; perch\u00e9 il festeggiato si e\u2019 fatto attendere, ma fin dal dal mattino era nei cuori e nei sorrisi di coloro che, nonostante il tempo &#8230; da lupi, si sono ritrovati in Val Chiavenna per un intenso momento comunitario. La manifestazione si \u00e8 svolta in un suggestivo scenario alpino, reso pi\u00f9 ruvido ed aspro come gi\u00e0 detto dal clima inclemente, ma forse proprio per questo pi\u00f9 adatto a suscitare uno stato d&#8217;animo introspettivo, adeguato per quello che voleva essere un momento si di festa ma anche di riflessione e formazione in vista delle battaglie future. Come per altre iniziative e per abitudini consolidate il modificare ogni cosa all\u2019ultimo momento non ci ha scoraggiato ma anzi reso ancora pi\u00f9 fieri del nostro branco, con la consapevolezze che tutto ha un senso e una sua logica. Ringraziamo la comunit\u00e0 militante Raido per i numerosi km d\u2019intervento , Skoll , i Malnatt, gli Ultima Frontiera e i DDT per aver partecipato con entusiasmo e impegno, non vogliamo per\u00f2 fare una recensione della giornata perch\u00e9 probabilmente sarebbe come sminuire quello che noi e tutti gli ospiti hanno donato,provato, percepito e imparato . Preferiamo condividere con ogni miles e con tutti i partecipanti in generale una favola lasciataci in eredita da un lupo anziano. una favola appassionata e, di conseguenza, appassionante, <em>ri-cordando <\/em>a tutti i presenti alla festa quale tensione debba spronare ognuno di noi, ogni giorno, a continuare a lottare con lo &#8220;stile guerriero&#8221; che ci contraddistingue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Lupi di Lealt\u00e0-Azione per ora vanno in letargo a riconnettersi con le radici profonde del loro essere, per essere pronti ad affrontare una nuova stagione di lotta e vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Punta, mordi, vinci!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La favola del lupo &#8211; L\u2019USCITA DAL BOSCO\u00a0(Guido Giraudo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alfa si guard\u00f2 attorno nel silenzio del bosco umido e brumoso. Pioveva. Fitti scrosci di un\u2019acqua sottile che scuotevano le fronde trasformandosi in grosse gocce o autentici rivoli che scendevano dai rami infradiciandolo. Non era il tempo che aveva desiderato: \u201cma se da lass\u00f9 ci mandano la pioggia, un motivo ci sar\u00e0\u201d\u2026 Cos\u00ec i pensieri si inseguirono, mentre attorno a lui percepiva l\u2019affaccendarsi operoso del branco: ombre grigie e silenziose. Tutto era pronto per iniziare la nuova avventura. Avevano scelto il giorno pi\u00f9 lungo dell\u2019anno per fare della luce il simbolo stesso della loro scelta di abbandonare il bosco. Per troppo tempo (anni? secoli?)\u00a0 erano stati ritenuti abitanti delle tenebre, esseri pericolosi, belve feroci\u2026 L\u2019angolo della bocca di Alfa si pieg\u00f2 in una smorfia ironica, pensando agli sguardi limpidi dei suoi lupi, al loro incedere fiero e, al tempo stesso, guardingo e rispettoso\u2026 persino timoroso di compiere un gesto sbagliato, un movimento troppo brusco o disattento che potesse ingenerare danno o apprensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno di \u201cquelli l\u00e0 fuori\u201d si era mai preso briga di sapere (e di far sapere) che, per esempio, gi\u00e0 dai primi mesi di vita nel branco, ogni \u201ccucciolo\u201d impara a moderare e governare la sua aggressivit\u00e0; nel gioco, nel combattimento simulato, nel rispetto di regole e consuetudini, si apprende a regolare la forza, a valutare le gerarchie, a evitare il reciproco danno, sotto l\u2019occhio attento di un anziano; e basta un suo gesto a frenare o correggere ogni eccesso\u2026 Magari quelli \u201cla fuori\u201d lo sapevano benissimo; magari qualcuno lo diceva anche, ma per i pi\u00f9 era ancora troppo comodo gridare \u201cal lupo, al lupo\u201d ogni volta che succedeva qualcosa o creare la leggenda del \u201clupo cattivo\u201d e cos\u00ec scaricare su di loro ogni colpa, ogni responsabilit\u00e0, ogni orrore perpetrato nei secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, finch\u00e9 rimanevano confinati nel bosco, isolati, emarginati, segregati, non potevano farsi conoscere. Ma in quel bosco chi li aveva sospinti? Perch\u00e9 gli uomini \u201cla fuori\u201d odiavano tanto i lupi? &#8220;Per comodit\u00e0, per falsit\u00e0, per meschinit\u00e0, per vilt\u00e0\u2026\u201d pens\u00f2 Alfa scrutando il sentiero che ormai si era trasformato in un ruscello. Eppure c\u2019era molto di pi\u00f9, e lui lo sapeva bene, come lo sapevano suo padre e il padre di suo padre, come avevano spiegato gli anziani ai giovani impazienti e combattivi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCome l\u2019uomo \u00e8 fatto di carne e spirito, cos\u00ec la sua vita si divide in necessit\u00e0 e virt\u00f9 e la sua storia in chi cerca di appagare maggiormente le prime e chi, invece, privilegia le altre. Gli uomini non sono un branco, unito per razza e territorio,\u00a0 per gerarchia e impulsi naturali. Gli uomini scelgono strade diverse e contrapposte e, per questo, spesso si odiano e si combattono. Cos\u00ec ci sono sempre stati uomini \u201cstanziali\u201d che hanno scelto dove stare e qui hanno coltivato terra e poi asservito e allevato animali per nutrirsi. Hanno costruito case solide e poi muri e recinti, per custodire o difendersi. Poi, invece, c\u2019erano uomini pi\u00f9 inquieti, nomadi, erranti. La loro casa era una tenda o un villaggio di semplici baracche, sempre pronti a cercare nuovi territori di caccia e, per questo, a spostarsi e magari anche a combattere seguendo il ciclo delle stagioni; poich\u00e9 essi vivevano della natura e nella natura. I primi, ben presto, presero a odiare ogni animale che fosse loro \u201cnocivo\u201d, perch\u00e9 poteva nutrirsi dei \u201cloro\u201d raccolti o attaccare i \u201cloro\u201d animali. Odiarono l\u2019orso e la faina, la talpa e il tasso\u2026 ma su tutti presero a odiare il lupo, perch\u00e9 faceva loro pi\u00f9 paura. Odiarono il lupo per quel suo sistema di cacciare in branco che denotava organizzazione e intelligenza. Di pi\u00f9, fecero del lupo l\u2019origine e il motivo di tutte le loro pi\u00f9 profonde angosce\u00a0 Detestarono il lupo (come la civetta o il gufo) perch\u00e9 animale della notte; per quel suo ululare alla luna che ingenerava terrore e sembrava evocare spiriti o demoni malevoli\u2026 mentre era solo un richiamo, quando non un gemito di nostalgia. I cacciatori, invece, ben conoscevano e stimavano i lupi. Da essi \u2013 agli albori della storia \u2013 avevano appreso le tecniche di caccia. Gi\u00e0, perch\u00e9 anche gli uomini antichi, prima che inventassero armi sempre pi\u00f9 micidiali, cacciavano \u201cin branco\u201d, come i lupi, per stanare la preda, circondarla e colpirla. Anche gli uomini usavano corni o trombe come richiamo o segnale, Per i popoli cacciatori il lupo non era n\u00e9 un rivale, n\u00e9 una preda. A volte era persino considerato incarnazione della divinit\u00e0 guerriera. Simbolo di forza per loro, di crudelt\u00e0 per gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine, per\u00f2, nella storia degli uomini, furono gli stanziali a prevalere e pi\u00f9 divenivano numerosi, forti e armati: pi\u00f9 costruivano favole e leggende nere sui lupi. Nessuno di loro poteva raccontare di essere mai stato attaccato da un lupo; pi\u00f9 nessuno ricordava neppure di aver perso un capo di bestiame andato a sfamare qualche cucciolo grigio, eppure ogni lupo doveva essere ucciso. L\u2019ululato continuava a far tremare i loro cuori pavidi. Poi abbandonarono anche i campi e costruirono orrende citt\u00e0 e fabbriche rumorose; l\u2019uomo stanziale inizi\u00f2 a scavare, a estrarre, a bruciare, ad abbattere boschi, a consumare e a sporcare. Lo chiamavano \u201cprogresso\u201d, modernit\u00e0\u2026 Riempirono di fumi velenosi il cielo; versarono veleni nelle acque\u2026 Uccisero tutto ci\u00f2 che era naturale, creato da Dio, nel loro delirio di credersi pi\u00f9 forti e pi\u00f9 abili di Dio stesso. Tutto nella natura doveva obbedire ai bisogni e ai capricci degli uomini e anche le razze animali dovevano essere domate, corrotte per essere esibite nei circhi. Ma i lupi non si lasciano ammaestrare o corrompere, non si mutano in cani da salotto e, per questo, divennero ancora pi\u00f9 un simbolo inquietante. Erano l\u2019immagine stessa di qualche cosa di antico, naturale, \u201cinumano\u201d, qualcosa che resisteva al mito illuminista dell\u2019uomo onnipotente. I lupi, quindi, andavano sterminati\u2026\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alfa non sapeva esattamente quanti sarebbero stati quel giorno a seguirlo, n\u00e9 poteva sapere quello che avrebbero davvero incontrato: sapeva solo che la scelta di abbandonare il bosco, per la prima volta nella loro millenaria storia, non era dettata dalla fame o dalla necessit\u00e0. Era una scelta, decretata dal mutare dei tempi e da una accresciuta consapevolezza del gruppo. \u201cL\u00e0 fuori\u201d erano ancora in tanti a odiarli, temerli e additarli come emblema stesso del male; ma sempre pi\u00f9 per ignoranza, mentre aumentava, anche in \u201cquelli l\u00e0\u201d, una voglia di cambiamento, una crescente disillusione verso il finto benessere e le false promesse; una insofferenza ribelle alle bugie \u201cprogressiste\u201d e un profondo, latente, magari inespresso bisogno di tornare a capire e a vivere in una dimensione pi\u00f9 naturale, quindi pi\u00f9 tradizionale\u2026\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alfa trasse un profondo respiro e si avvio; l\u2019intero gruppo si mosse sotto scrosci di acqua battente. Ancora una volta uno strano sorriso gli incresp\u00f2 le labbra: \u201cTempo da lupi\u2026 direbbero quelli l\u00e0\u2026 E non sanno quanto hanno ragione, questa volta. Perch\u00e9 ormai \u00e8 giunto il nostro tempo\u201d. Tutto attorno a lui era un fremere di attivit\u00e0\u2026 Non uscivano dal bosco ringhiando, non dovevano n\u00e9 difendersi, n\u00e9 attaccare. Per una volta, per la prima volta, dovevano solo far vedere che esistevano, che erano tanti, che erano \u201cbelli\u201d con i loro manti lucidi e gli occhi fieri. Avevano una \u201cmissione\u201d da compiere: dimostrare al mondo \u201cl\u00e0 fuori\u201d che la Tradizione non pu\u00f2 essere annientata. La puoi perseguitare, demonizzare, cacciare, infamare\u2026 come per secoli avevano fatto nei loro confronti, ma, alla fine, \u00e8 pi\u00f9 forte di qualsiasi persecuzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora Alfa marciava allo scoperto e i suoi avevano gi\u00e0 incominciato ad \u201cavventurarsi\u201d lungo strade fino a ieri sconosciute. Per un attimo la responsabilit\u00e0 di quella scelta si tramut\u00f2, per lui, in un brivido. Si ferm\u00f2, si volt\u00f2, inizi\u00f2 a muoversi tra i suoi lupi: maschi e femmine, giovani e anziani. Li scrutava con uno sguardo strano, non severo, ma attento a cogliere ogni esitazione, ogni dubbio. Pronto anche a fermarsi se qualcuno non fosse stato convinto. Guardava i preparativi di quella uscita dal bosco che doveva essere una festa e, nella seriet\u00e0 dell\u2019organizzazione, nel muoversi armonico di quanti avevano ruoli, compiti e responsabilit\u00e0, percep\u00ec tranquillit\u00e0, serenit\u00e0 e consapevolezza. \u201cS\u00ec \u2013 penso \u2013 possiamo andare\u201d. Aveva puntato lo sguardo dritto negli occhi dei pi\u00f9 giovani, per loro natura pi\u00f9 ribelli e combattivi:\u00a0 \u201cNon c\u2019\u00e8 odio, n\u00e9 rabbia, n\u00e9 antichi rancori. \u2013 pens\u00f2 \u2013 C\u2019\u00e8 solo fierezza, orgoglio e persino allegria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPossiamo muoverci\u00bb grid\u00f2 Alfa\u2026 e la marcia ebbe inizio. Una festa, pi\u00f9 che un cammino, una prova per s\u00e9 stessi e una dimostrazione \u201cagli altri\u201d. La prima occasione in cui i lupi avrebbero ululato al Sole e non pi\u00f9 alla Luna\u2026 L\u2019unica cosa che mancava era proprio il Sole. \u201cMa se da lass\u00f9 ci viene solo acqua un motivo ci sar\u00e0\u2026 \u2013 pens\u00f2 ancora Alfa \u2013 C\u2019\u00e8 un tempo per agire e un tempo per capire. Un tempo per decidere e un tempo per fare. Non dobbiamo correre\u2026 ma neppure fermarci; entrambe le cose sono segno di debolezza. Forse questa pioggia serve proprio a questo, a guardarci ancora una volta negli occhi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec \u2013 ancora una volta \u2013 il gruppo si raccoglieva, ascoltava e comunicava la propria consapevolezza. Ormai molti dei giovani lupi erano pi\u00f9 preparati e capaci, persino pi\u00f9 saggi, degli anziani. Inoltre, anche molti di quelli che al gruppo si erano uniti \u2013 per solidariet\u00e0 o curiosit\u00e0, provenienti da altri branchi \u2013 potevano capire meglio la trasformazione avvenuta nel branco di Alfa. Cos\u00ec, poco per volta, tutte le nuvole si diradarono, sia dal cielo che dal cuore di Alfa. La pioggia smise di scendere e un raggio di sole and\u00f2 a fendere l\u2019aria e a illuminare il sentiero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alfa alz\u00f2 lo sguardo (come fecero molti dei suoi) \u201cSe da la lass\u00f9 ci arriva, proprio ora e solo qui, questo raggio di sole\u2026 un motivo ci sar\u00e0\u201d. Ora si poteva festeggiare e, mentre scendeva la sera, contestualmente saliva l\u2019allegria, la soddisfazione, l\u2019ebbrezza di stare insieme dopo tanto lavoro, tanta fatica, tanto sacrificio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era stata una lunga giornata, e sarebbe stata una lunga notte, quella dell\u2019uscita dal bosco: Alfa e i suoi se la sarebbero ricordata a lungo. Ora il cielo era trapuntato di stelle e la Luna piena illuminava i campi. \u201cNessun ululato di richiamo questa volta. \u2013 pens\u00f2 sorridendo Alfa \u2013 Tanto quelli che servono sono gi\u00e0 qui . Nessun ululato di nostalgia, neppure, perch\u00e9 ormai non siamo pi\u00f9 soli. Certo, qua attorno, ancora molti ci odiano, ci temono, ci guardano con diffidenza\u2026 Certo sembra impossibile che gli uomini superbi della modernit\u00e0 possano voler apprendere qualche cosa dai lupi. Per\u00f2\u2026 Per\u00f2, tutto sta cambiando, qui intorno, sempre di pi\u00f9 gli uomini si rendono conto che i falsi miti del progresso li hanno portati (ci hanno portato) sull\u2019orlo dell\u2019abisso e magari proprio quelli che pi\u00f9 ci erano nemici, oggi sono spinti verso di noi. Quelli che odiavano i cacciatori e i guerrieri considerandoli violenti, nemici della natura e dei deboli ora sono i primi a voler \u201cproteggere\u201d il lupo. Perch\u00e9 siamo rimasti solo noi come simbolo di una natura antica e incontaminata. Ne siamo l\u2019ultimo lembo incorrotto e incorruttibile. Quelli che hanno odiato la nostra forza, definendola ferocia, quelli che hanno insultato il nostro ordinamento familiare preferendo modelli promiscui, che chiamano libertari, o quelli che temono la gerarchia definendola dittatura\u2026 Tutti questi sono ancora egemoni, qui intorno, ma sempre meno credibili, sempre pi\u00f9 vecchi, stantii e destinati a essere scalzati dalla storia e da nuove (o antiche) scale di valori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutti questi anni non ci hanno preso per fame, n\u00e9 sono riusciti ad addomesticarci con il loro denaro, non sono riusciti neppure a sterminarci e ora\u2026 ora hanno bisogno di noi. Hanno bisogno \u201cloro\u201d di ritrovare la strada verso il bosco. Hanno bisogno della nostra forza e della nostra guida, dei nostri esempi e dei nostri valori di famiglia, di comunit\u00e0, di gerarchia. Tre semplici parole che ci hanno permesso di sopravvivere a onta della loro ferocia, del loro odio e della loro superbia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Splendi Luna. Non lancer\u00f2 a te un urlo, ma un ringraziamento\u2026 per aver vegliato su di noi quando il Sole non voleva mai sorgere. Nella notte che sembrava infinita. Ma ora so che \u2013 tra poche ore ormai \u2013 il Sole sorger\u00e0 nuovamente. Questa volta briller\u00e0 forte e dissiper\u00e0 ogni nuvola e, con essa, anche i fumi del nostro bivacco, della nostra stanchezza e della nostra ebbrezza\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 adesso \u00e8 notte, ma poi verr\u00e0 il giorno&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 oggi \u00e8 gi\u00e0 Domani\u2026 e il Domani ci appartiene \u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu cos\u00ec che, lentamente, Alfa chiuse gli occhi, con un orecchio teso agli ultimi brusii del branco. Non era (solo) per stanchezza, al termine di quella lunga giornata, ma per lasciarsi cullare da quel sogno che i suoi pensieri avevano delineato: \u201cSe da lass\u00f9 ci hanno dato la Luna e il Sole, e il loro continuo alternarsi\u2026 un motivo ci sar\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guido Giraudo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[youtube]iXefRA011BM[\/youtube]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Sabato scorso e\u2019 andata in scena la &#8220;Festa del Sole&#8221; di Lealt\u00e0-Azione, la festa ha visto tutti noi impegnati nell\u2019organizzazione dell\u2019atteso appuntamento che sanciva di fatto la fine di un anno\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-365","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunita-lealta-azione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=365"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}