{"id":2281,"date":"2013-10-23T17:00:03","date_gmt":"2013-10-23T15:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lealta-azione.it\/?p=2281"},"modified":"2013-10-23T17:00:03","modified_gmt":"2013-10-23T15:00:03","slug":"23-ottobre-1956-rivolta-di-budapest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/2013\/10\/23\/23-ottobre-1956-rivolta-di-budapest\/","title":{"rendered":"23 Ottobre 1956 \u2013 Rivolta di Budapest"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"entry-title\" style=\"text-align: center;\"><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"entry-format\" title=\"Permalink to 23 Ottobre 1956 \u2013 Rivolta di Budapest\">\u2026 IL SOLE NON SORGE PIU\u2019 AD EST \u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-55 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.gruppo-alpha.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/1956-tanks-budapest_56_06.jpg\" alt=\"Rivolta di Budapest\" width=\"600\" height=\"330\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il 23 ottobre del 1956, quando alla manifestazione di migliaia di studenti fuoriusciti dalla Giovent\u00f9 Comunista, che chiedono di cambiare i meccanismi di accesso all\u2019istruzione, si aggiunge un\u2019altra manifestazione a favore degli operai insorti a Poznan (Polonia), dando vita, di fatto, ad una protesta di un intero popolo oppresso ormai da anni dal regime comunista ungherese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quello stesso giorno, nella Piazza del Parlamento 200.000 persone \u2013 studenti, braccianti, impiegati ed operai \u2013 chiedono che al governo vada il riformista Imre Nagy. In questi anni si assiste al fallimento della politica economica socialista mentre i salari inadeguati al costo della vita, la diffusa povert\u00e0 e gli abusi dell\u2019apparato repressivo comunista alimentano sempre di pi\u00f9 la profonda insoddisfazione del popolo ungherese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante i cortei viene distrutta la statua di Stalin e la polizia risponde sparando sulla folla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne seguono scontri durissimi tra dimostranti antisovietici e polizia politica AVH; il governo presieduto dai comunisti Gero e Hegedus viene sciolto. Giunto al potere, Nagy, proclama il ritiro dal Patto di Varsavia (l\u2019alleanza militare dei paesi comunisti dell\u2019Est-Europa con l\u2019U.R.S.S ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei giorni successivi, la rivolta si estende anche nel resto del paese ed il Partito Comunista Ungherese cessa praticamente di esistere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ribelli ungheresi formulano, quindi, le loro richieste: governo di coalizione, cessate il fuoco, ritiro dei Sovietici, abolizione della polizia segreta AVH, libere elezioni e uscita dal Patto di Varsavia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra il 29 ottobre ed il 3 novembre sembra finalmente che le truppe sovietiche si ritirino. Nel frattempo il comunista J. K\u00e1d\u00e1r, si appella fortemente ai sovietici perch\u00e9 teme la fine definitiva della Repubblica Popolare d\u2019Ungheria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019appello non rimane inascoltato: i russi, approfittando della crisi del Canale di Suez che sposta l\u2019attenzione mondiale sull\u2019Egitto, intervengono militarmente con il benestare del leader sovietico Kruscev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 4 novembre l\u2019Armata Rossa sovietica attacca Budapest e nei combattimenti muoiono 3.000 ungheresi (2.000 solo a Budapest). In tre settimane i carri armati sovietici annientano le forze ungheresi rivoluzionarie, non senza eroiche resistenze da parte di quest\u2019ultime; condanne a morte e pene durissime siglano la fine della rivolta,che provoca l\u2019esodo all\u2019estero di 250.000 ungheresi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia le reazioni a questi avvenimenti sono state contrastanti. Molti studenti di destra e vicini alle organizzazioni studentesche del M.S.I. (ad esempio Giovane Italia) scendono in piazza protestando vivacemente a sostegno dei ribelli ungheresi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno del Partito Comunista Italiano si registrano da un lato l\u2019appoggio alla repressione sovietica dall\u2019altro invece abbiamo numerose fuoriuscite dal partito in segno di protesta contro l\u2019intervento militare. Antonio Giolitti e altri dirigenti comunisti di primo piano lasciarono il Partito Comunista Italiano, mentre \u201cl\u2019Unit\u00e0\u201d definiva \u00abteppisti\u00bb gli operai e gli studenti insorti, Giorgio Napolitano si profondeva in elogi ai sovietici. L\u2019Unione Sovietica, infatti, secondo lui, sparando con i carri armati sulle folle inermi e facendo fucilare i rivoltosi di Budapest, avrebbe addirittura contribuito a rafforzare la \u00abpace nel mondo\u00bb\u2026<br \/>\nQuello che, per\u00f2, colpisce di pi\u00f9 \u00e8 il \u201cnon intervento\u201d da parte dell\u2019Occidente europeo, democratico e filo-americano, che abbandona colpevolmente i patrioti ungheresi al loro destino, a finire cio\u00e8 straziati sotto i cingoli dei carri armati della repressione della superpotenza militare sovietica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2026 IL SOLE NON SORGE PIU\u2019 AD EST \u2026 Era il 23 ottobre del 1956, quando alla manifestazione di migliaia di studenti fuoriusciti dalla Giovent\u00f9 Comunista, che chiedono di cambiare i meccanismi\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-2281","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-gruppo-alpha"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2281\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}