{"id":2274,"date":"2013-05-07T16:55:24","date_gmt":"2013-05-07T16:55:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lealta-azione.it\/?p=2274"},"modified":"2013-05-07T16:55:24","modified_gmt":"2013-05-07T16:55:24","slug":"ex-cuem-tra-occupanti-poliziotti-e-fascisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/2013\/05\/07\/ex-cuem-tra-occupanti-poliziotti-e-fascisti\/","title":{"rendered":"Ex CUEM tra occupanti, poliziotti e fascisti"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"entry-title\" style=\"text-align: justify;\"><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pubblichiamo di seguito la lettera che il rettore ha inviato oggi pomeriggio a tutti gli studenti dell\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano. Gruppo Alpha condivide la scelta del Dott. Vago che ha giustamente fatto sgomberare uno spazio che per troppo tempo \u00e8 stato in mano ad individui che reputano il loro pensiero e la loro cultura aperta e libera ma solo, ovviamente, se la si pensa come loro e chiunque provi ad opporsi a questo scempio viene definito fascista e contro gli interessi degli studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo per\u00f2 rammaricarci per la seconda occupazione avvenuta in universit\u00e0 e cio\u00e8 quella delle \u201cforze dell\u2019ordine\u201d.\u00a0Con l\u2019intervento della celere si \u00e8 aggravata ancora di pi\u00f9 la situazione portando maggiore scompiglio all\u2019interno dell\u2019Ateneo gi\u00e0 profondamente caduto nel disagio durante la giornata. Le autorit\u00e0 universitarie competenti avrebbero potuto intervenire prima utilizzando il servizio di sicurezza dell\u2019ateneo, apparso solo questa mattina, impedendo cos\u00ec scritte sui muri o devastazione di beni pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi riteniamo che la ex-Cuem debba essere veramente a disposizione di tutti gli universitari, adibendola per met\u00e0 ad aula studio e per met\u00e0 al servizio degli studenti disabili. Per questo abbiamo bisogno dell\u2019aiuto di tutti gli studenti liberi che abbiano veramente voglia di mettersi in gioco e far sentire la propria voce all\u2019interno dell\u2019universit\u00e0 e non solo su internet.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cCari colleghi docenti, personale tecnico amministrativo e studenti,<\/em><br \/>\n<em>sento il dovere di fornirvi un breve resoconto dei fatti avvenuti ieri e riportati dagli organi di informazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Come sapete, fino a ieri la nostra sede di via Festa del Perdono ha subito il sopruso dell\u2019occupazione forzata, protrattasi per oltre un anno, dei locali dell\u2019ex libreria Cuem da parte di un ristretto gruppo di individui, gi\u00e0 ampiamente noti alle forze dell\u2019ordine, che dichiarandosi diretti \u201ceredi\u201d dell\u2019esperienza dell\u2019ex libreria, li hanno trasformati, senza averne titolo o autorizzazione alcuna, in un centro di aggregazione. In questa specie di \u201ccentro sociale\u201d persone di varia estrazione, anche non universitari, hanno svolto attivit\u00e0\u2019 (raduni, ristorazione, festini, concerti, ecc.) molto lontane dall\u2019ipotesi culturale per la quale la Cuem aveva ottenuto a suo tempo l\u2019autorizzazione da parte dell\u2019Ateneo, spesso e volutamente arrecanti pesante disturbo alle normali attivit\u00e0 dell\u2019Ateneo (lezioni, lauree, convegni, e altre manifestazioni culturali). Lo scambio e la vendita di libri, comunque illecita, hanno rappresentato sempre un aspetto del tutto secondario delle loro attivit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Dallo scorso novembre, fin dall\u2019inizio del mio mandato, sono stati compiuti ripetuti tentativi per convincere gli occupanti a ricondurre la loro esperienza nell\u2019ambito della legalit\u00e0, costituendo una regolare associazione e formulando proposte ragionevoli e costruttive per l\u2019utilizzo degli spazi. In questa prospettiva si \u00e8 persino rinunciato alla prima ipotesi di intera destinazione dello spazio ex Cuem al servizio disabili, ipotesi gi\u00e0 presa in considerazione dal Consiglio di Amministrazione e poi accantonata lo scorso dicembre in favore di una delibera, sostenuta dalle rappresentanze studentesche, che prevedesse una parziale assegnazione di tali spazi ad una regolare associazione studentesca, previa pubblicazione di un bando di selezione pubblica. A tale bando, cui hanno risposto due soggetti interessati, gli occupanti si sono invece rifiutati di partecipare. Quest\u2019ultima circostanza, insieme al susseguirsi di episodi di vandalismo e provocazione rivolti alla comunit\u00e0 universitaria, e culminati in una recente tre giorni di festeggiamenti, completamente fuori da ogni possibilit\u00e0 di controllo, per celebrare l\u2019anniversario dell\u2019occupazione e la nascita di una \u201cUniversit\u00e0 clandestina\u201d,\u00a0 mi hanno infine indotto ad autorizzare lo sgombero dei locali che \u00e8 stato effettuato nella giornata di sabato 4 maggio.<\/em><\/p>\n<p><em>Esso \u00e8 avvenuto senza alcun intervento delle forze dell\u2019ordine e nel corso delle operazioni \u00e8 stata assicurata la rimozione e la conservazione del materiale contenuto nei locali. Alla riapertura dell\u2019Ateneo il luned\u00ec mattina (6 maggio) gli ex-occupanti, dopo essere rientrati in possesso del loro materiale, hanno contestato l\u2019avvenuto sgombero dei locali e si sono insediati nell\u2019atrio principale del settore didattico occupando successivamente le aulette antistanti l\u2019Aula Magna dopo averne forzato gli ingressi: il tutto e\u2019 stato accompagnato da gravi atti di intimidazione nei confronti del personale dell\u2019Ateneo addetto al servizio di sorveglianza e addirittura di altri studenti, dall\u2019interruzione delle lezioni e degli esami in corso e da ulteriori atti vandalici che hanno provocato seri danni alle strutture universitarie.<\/em><\/p>\n<p><em>A nulla sono valsi i tentativi di mediazione da parte di alcuni docenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel pomeriggio la situazione si e\u2019 ulteriormente aggravata con il cortile centrale dell\u2019Ateneo invaso dagli occupanti che hanno creato una sorta di barricata all\u2019ingresso delle aulette occupate. Essendo venute meno le condizioni di sicurezza cos\u00ec da mettere a serio repentaglio l\u2019incolumit\u00e0\u2019 degli studenti e del personale universitario, mi sono visto costretto a richiedere al Questore di Milano l\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine per il ripristino della legalit\u00e0\u2019 nell\u2019ambito dell\u2019Ateneo.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi assumo l\u2019intera responsabilit\u00e0 di una scelta difficile, presa a salvaguardia dei diritti degli studenti e dell\u2019intera comunit\u00e0 universitaria, oltre che a tutela della dignit\u00e0 dell\u2019Istituzione pubblica. L\u2019epilogo \u00e8 stato solo la conseguenza di una\u00a0escalation\u00a0crescente di gesti irresponsabili ed atti di prevaricazione da parte di una esigua minoranza aggressiva, rappresentante solo di se stessa, non tollerabili in democrazia n\u00e9 ora n\u00e9 in futuro.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Il Rettore<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gianluca Vago<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo di seguito la lettera che il rettore ha inviato oggi pomeriggio a tutti gli studenti dell\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano. Gruppo Alpha condivide la scelta del Dott. 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