{"id":2237,"date":"2014-01-21T15:13:20","date_gmt":"2014-01-21T14:13:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lealta-azione.it\/?p=2237"},"modified":"2014-01-21T15:13:20","modified_gmt":"2014-01-21T14:13:20","slug":"la-nuova-europa-nel-mondo-multipolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/2014\/01\/21\/la-nuova-europa-nel-mondo-multipolare\/","title":{"rendered":"La Nuova Europa nel Mondo Multipolare"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"entry-title\" style=\"text-align: justify;\">La Nuova Europa nel Mondo Multipolare<strong><\/p>\n<p><\/strong><\/h1>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Dal Mediterraneo alla Russia per la rinascita europea:<\/strong><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>resoconto del convegno \u201cIl Mondo verso il futuro multipolare\u201d<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gruppo-alpha.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/multipol.jpg\" data-slb-group=\"31\" data-slb-active=\"1\" data-slb-internal=\"0\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-33  alignleft\" src=\"http:\/\/www.gruppo-alpha.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/multipol-209x300.jpg\" alt=\"Mondo Multipolare\" width=\"249\" height=\"357\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In data 17 gennaio si \u00e8 svolto a Milano il convegno \u201cIl Mondo verso il futuro multipolare\u201d, organizzato da Gruppo Alpha e da Millennium.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea centrale della giornata \u00e8 stata quella di offrire una trattazione analitica dell\u2019opposizione al sistema mondialista e finanziarista che mira alla dissoluzione delle Nazioni nell\u2019ottica della costruzione di un Super-Stato mondiale guidato dalle oligarchie finanziarie ed all\u2019elaborazione di proposte politiche e culturali che permettano il superamento dell\u2019epocale crisi sistemica che sta investendo l\u2019Italia e l\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I relatori \u2013 seppure con diverse sfumature \u2013 hanno posto il tema di un recupero della Sovranit\u00e0, della difesa dell\u2019Identit\u00e0 e della Tradizione dei Popoli da opporre all\u2019unipolarismo americano- occidentalista che versa in una crisi irreversibile. Il ventunesimo secolo segner\u00e0 la lotta finale tra due inconciliabili fazioni. Il nuovo paradigma politico \u00e8 quello della Sovranit\u00e0.<span id=\"more-31\"><\/span><br \/>\nDa una parte il mondialismo, con la sua disumana volont\u00e0 di distruzione delle Nazioni e di creazione di un Super-Stato mondiale guidato dalle centrali dell\u2019usura.<br \/>\nDall\u2019altra invece chi a questo progetto contrappone la Sovranit\u00e0, l\u2019Identit\u00e0, la Tradizione dei popoli come paradigma per garantire un loro libero sviluppo in un mondo multipolare. Ed \u00e8 sicuramente nel solco di questa seconda proposta politica che ci siamo collocati.<br \/>\nVolendoci soffermare sui contenuti emersi, dobbiamo anzitutto chiarire l\u2019argomento dell\u2019incontro: il multipolarismo. Il multipolarismo \u00e8 un fenomeno geopolitico e culturale che si sta sviluppando in conseguenza all\u2019implosione dell\u2019attuale sistema nei suoi due pilastri : l\u2019egemonia americana su tutto il pianeta e il predominio del capitale finanziario. Non \u00e8 un\u2019utopia lontana dal realizzarsi, in quanto l\u2019emersione di blocchi geopolitici che vogliono riacquistare la propria indipendenza e la propria sovranit\u00e0 \u00e8 un processo che gi\u00e0 si sta sviluppando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro \u00e8 stato introdotto da\u00a0\u00a0<strong>Orazio Maria Gnerre, presidente di Millennium<\/strong>, il quale ha sottoliato come questi blocchi che sono sorti abbiano ritrovato un proprio paradigma per darsi una propria autonomia e un proprio ruolo sullo scenario mondiale.\u00a0<em>Il nuovo assetto multipolare che si sta configurando vede infatti il sorgere di blocchi culturali omogenei, che in base alla teoria metodologica dei grandi spazi di Carl Schmitt vengono suddivisi in : Europa, Russia \u2013 Eurasia, Cina, Giappone, Medio-Oriente. Vi sono entit\u00e0 che hanno gi\u00e0 elaborato un proprio paradigma: la Cina nell\u2019ideologia del partito di Stato, il mondo arabo nel Socialismo Pan-Arabo, il Giappone sta progressivamente ricostruendo la propria identit\u00e0, l\u2019America Latina nel Meridionalismo. Ci\u00f2 si \u00e8 concretizzato nella configurazione sul piano internazionale di realt\u00e0 come la Comunit\u00e0 Economica Euro-asiatica, l\u2019Unione delle Nazioni sudamericane, l\u2019Unione del Pacifico.\u00a0<\/em>Non mancano sicuramente le resistenze atlalntiche a questo processo, che comunque pare presentarsi come la necessaria fase successiva alla crisi irriversibile del sistema costruito proprio sull\u2019egemonia atlantica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo intervento \u00e8 stato quello del Professor\u00a0<strong>Alexander Dughin<\/strong>\u00a0in videoconferenza da Mosca, il quale ha sottolineato la pericolosit\u00e0 del modello ultra-liberale \u00e8 stato imposto\u00a0\u00a0nella Storia: \u201cIl liberalismo pone al centro della sua ideologia l\u2019individuo nella sua accezione pi\u00f9 bassa\u201d, puntando il dito contro la pretesa disumana di cancellazione delle identit\u00e0 per la riduzione dell\u2019individuo alla mera dimensione economica. Dughin ha poi esposto la necessit\u00e0 di una\u00a0<strong>Quarta Teoria Politica<\/strong>\u00a0da opporre all\u2019ideologia che caratterizza l\u2019unipolarismo americano.\u00a0\u00a0Si tratta di una quarta teoria politica in quanto collocabile a seguito delle tre classiche teorie politiche che sono state sperimentate in epoca moderna: il liberalismo, il comunismo, il fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il liberalismo \u00e8 infatti il male pi\u00f9 grosso dei nostri tempi, perch\u00e9\u00a0\u00a0a partire dagli anni \u201990 esso \u00e8 un\u2019imposizione che non abbiamo scelto. Secondo Dugin, il liberalismo, e la libert\u00e0 che esso sostiene di promuovere, portano ad una distruzione sociale; liberano l\u2019uomo dalla famiglia, dallo stato, dalla sua identit\u00e0 sessuale e persino dalla sua umanit\u00e0. Il liberalismo finir\u00e0 per portare alla sostituzione dell\u2019uomo da parte di cyborg geneticamente modificati.<br \/>\n<em>Il Quarto Paradigma dovrebbe incorporare le migliori caratteristiche delle teorie politiche del passato e tralasciarne i difetti. Cos\u00ec, dovremmo rifiutare il principio marxista del materialismo storico e dell\u2019ineluttabilit\u00e0 del progresso, l\u2019economicismo o la credenza nella supremazia delle scienze economiche, l\u2019 anti-spiritualit\u00e0 ed anti-etnicit\u00e0.<\/em>(1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente, il convegno si \u00e8 focalizzato su un\u2019analisi della situazione europea.<br \/>\n<strong>Valerio Zinetti, militante del Gruppo Alpha<\/strong>\u00a0ha esposto nell\u2019intervento\u00a0\u00a0dal titolo significativo \u201c<em>La Nuova Europa\u201d\u00a0<\/em>il pensiero del nostro gruppo in merito al tema dell\u2019Europa. La trattazione ha investito tre punti fondamentali: le radici culturali e spirituali della Weltanschaung europea che costitusicono il paradigma per una ricostruzione tradizionale ed imperiale del Vecchio Continente, l\u2019analisi della situazione dell\u2019odierna Europa incatenata tra il sistema NATO e la finanza internazionale, e un breve sguardo sulle prospettive euro-russe ed euro-mediterranee come naturali spazi di un\u2019azione geopolitica dell\u2019Europa nel contesto multipolare.<br \/>\nE\u2019 stata sottolineata la netta contrapposizione tra\u00a0<em>Europa Civilit\u00e0\u00a0<\/em>come millenaria comunit\u00e0 di Sangue, Suolo e Spirito rispetto all\u2019Unione Europea (istituzione creata dalle oligarchie finanziarie) e il cos\u00ec detto Occidente inteso come grande spazio americano. Del resto, gi\u00e0 il filosofo francese Alain De Benoist e l\u2019antropologa italiana Ida Magli avevano in tempi lontani sottolineato come con il Trattato di Mastricht non fossero state poste le premesse per la realizzazione di un\u2019Europa sovrana e indipendente, bens\u00ec della sua distruzione\u00a0(2)<br \/>\nIl paradigma europeo pu\u00f2 essere riscoperto solamente nella Tradizione europea nel senso pi\u00f9 puro ed essenziale. Dughin\u00a0\u00a0a proposito del paradigma europeo parla di\u00a0<em>Continentalismo,\u00a0<\/em>\u00a0affermando che \u201c<em>Il Continentalismo, rappresentato al meglio dalla leggendaria Iperborea e dagli Imperi storici Romano, Germanico, Russo, mette in risalto l\u2019unit\u00e0 organica del popolo nel suo vincolo spirituale con la terra e con la sua fedelt\u00e0 alla tradizione nazionale.\u201d\u00a0<\/em>Una contrapposizione con il mondo atlantico anglo-americano, che invece individua il suo paradigma nell\u2019Atlantismo, che secondo Dughin\u00a0<em>\u201c\u00e8 caratterizzato dallo spirito del commercio e del profitto, dal cosmopolitismo\u201d (3) (4)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il multipolarismo oggi pu\u00f2 rappresentare l\u2019occasione storica per la resurrezione di una Nuova Europa, che in una sua ricostruzione tradizionale e imperiale (caratterizzata da un policentrismo culturale e un monocentrismo strategico) sia all\u2019altezza ,nel solco della sua missione spirituale, di guidare altri Continenti organizzati senza pregiudiziale di conquiste territoriali in loro danno, bens\u00ec\u00a0\u00a0guidarli semplicemente col generoso primato della sua riaffermata Civilt\u00e0 verso la liberazione dal sistema mondialista e finanziarista<\/em>. (5) (6) (7)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente si \u00e8 discusso sulle frontiere della rinascita geopolitica europea : la Russia e il Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la Russia, \u00e8 stata letta una relazione del giornalista\u00a0<strong>Gianluca Savoini<\/strong>(assente per imprevisti lavorativi) dal titolo\u00a0<strong>\u201c<\/strong><em>Prospettive Eu-Russe\u201d\u00a0<\/em>ha preso spunto da un saggio del politologo Nicolaj Von Kreitor\u00a0<em>\u201cLa Russia e il Nuovo Ordine Mondiale: il progetto politico della Pax Eurasiatica\u201d<\/em>, apparso nel 1996 sulla rivista americana di politica internazionale\u00a0<em>Telos<\/em>, nel quale l\u2019Autore evidenziava\u00a0<em>come l\u2019alleanza tra un\u2019Europa liberata dal giogo americano \u2013 tecnocratico e la Russia post-sovietica e liberata dal governo antinazionale di Elstin fosse la via per raggiungere la creazione di un Grossraum Euro-asiatico che potesse opporsi all\u2019unipolarismo americano<\/em>. (8)<strong><br \/>\n<\/strong>Prendendo in considerazione invece gli eventi di pi\u00f9 stretta attualit\u00e0 riguardanti la Russia, ci si \u00e8 soffermati su come la Russia oggi abbia ricostruito un proprio paradigma basato sulla difesa della Sovranit\u00e0 Nazionale russa dalle pretese atlantiche nel campo euro-asiatico e della tradizionale nazionale russa contro l\u2019arroganza del pensiero unico anti-tradizionale. In particolare,\u00a0<em>\u00e8 emerso quanto il panorama politico russo dal presidente Putin (9) fino al presidente del partito comunista russo Djuganov (10) sia unito dalla convinzione di fondo che il governo della Nazione debba essere condotto sulla base del principio nazionale e della giustizia sociale. Un messaggio chiaro per un\u2019Europa che invece \u00e8 sempre pi\u00f9 l\u2019emblema del modello americano che distrugge le identit\u00e0 dei popoli in nome del predominio del capitale finanziario.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto invece riguarda la frontiera Mediterranea,\u00a0<strong>\u00a0<\/strong>ci si \u00e8 soffermati su due aspetti: una contrapposizione netta tra il paradigma mediterraneo ed il paradigma atlantico, e la dottrina geopolitica dell\u2019Eurafrica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa il primo aspetto, se l\u2019Atlantico segna geograficamente e culturalmente una netta separazione, il Mediterraneo segna il collegamento dell\u2019Italia e dell\u2019Europa con altri due Continenti (l\u2019Asia e l\u2019Africa) con i quali il Vecchio Continente deve riprendere un rapporto di naturale e storica collaborazione ben diverso sia dal vecchio colonialismo che dall\u2019odierna subalternit\u00e0 all\u2019egemonia americana in quelle aree: un\u2019egemonia che in nome della sottomissione alle pretese americane\u00a0\u00a0da una parte costringe l\u2019Africa e l\u2019Asia ad uno sfruttamento economico disumano, dall\u2019altra costringe l\u2019Europa a subire una vera e propria invasione migratoria che sta mettendo in pericolo la sua sopravvivenza come comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La teoria Euro-africana (11) \u00e8 stata invece esposta da\u00a0<strong>Alessio Scocca<\/strong>\u00a0(sempre in rappresentanza di\u00a0<strong>Millennium<\/strong>) nell\u2019intervento\u00a0<em>\u201cProspettiva Eurafica\u201d<\/em>\u00a0incentrato\u00a0\u00a0proprio sulla funzione dell\u2019Italia in questa prospettiva.\u00a0<em>L\u2019Italia infatti, nel solco della tradizione imperiale romana, potrebbe ricoprire nel processo d\u2019integrazione euro-africana lo stesso ruolo che la Russia svolge nell\u2019integrazione euro-asiatica, o almeno \u00e8 quello che si auspica. L\u2019Italia\u00a0\u00a0\u00e8 il centro del settore mediterraneo, ma purtroppo la sua collocazione all\u2019interno dell\u2019Unione Europea e della strategia atlantica soffoca ancora sul nascere questa sua funzione storica. I traffici energetici tra l\u2019Africa settentrionale e l\u2019Europa dimostrano la necessit\u00e0 di questo processo<\/em>. Il discorso si \u00e8 focalizzato sulla guerra in Libia del 2011, che ha distrutto il partenariato italo \u2013 libico in campo energetico, limitato l\u2019influenza cinese (funzionale allo sviluppo multipolare) nell\u2019area per consolidare invece quel colonialismo economico franco-americano (ancorato all\u2019 unipolarismo occidentale).\u00a0\u00a0L\u2019ostilit\u00e0 occidentale agli accordi energetici conclusi tra l\u2019Italia e la Libia di Gheddafi (come del resto la stessa ostilit\u00e0 si era verificata per quelli conclusi si versante euro-asiatico con la Russia di Putin) dimostrano l\u2019ostracismo verso il processo d\u2019integrazione euro-africano finalizzato ad impedire per l\u2019Europa la liberazione dall\u2019unipolarismo americano e per l\u2019Africa la liberazione dal neo-colonialismo di analogo segno. Da qui una riflessione maturata da alcuni presenti nel pubblico: se da una parte vi \u00e8 sicuramente un\u2019ingerenza americana, \u00e8 altrettanto accettabile un\u2019ingerenza cinese in funzione multipolare? Domanda che sicuramente troverebbe risposta nel fatto che se l\u2019Europa mediterranea continuer\u00e0 a farsi strumento della strategia americana finir\u00e0 certamente per essere ben presto in posizione di sudditanza (e non di interlocuzione) anche rispetto all\u2019influenza cinese in quell\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">A concludere la sessione, esponendo una sorta di manifesto politico di quello che \u00e8 stato il pensiero del convegno,\u00a0<strong>il Presidente del Movimento Anti-globalista russo Alexander Ionov<\/strong>, il quale ha affermato:\u00a0<em>\u201cIl sistema economico occidentale \u00e8 un sistema unipolare mortale per i paesi indipendenti e sovrani. Per implementare la tirannia del sistema economico sono state create organizzazioni finanziarie sovranazionali\u00a0\u00a0che impongono le dottrine del mondo unipolare di Washington. La tirannia finanziaria e militare degli USA ha ucciso milioni di persone. Molti dicono che se Adam Smith, il padre del capitalismo, fosse vivo, di fronte a questo scenario sarebbe anche lui anti-globalista. Il mercato-capitale continua ad avere prevalenza sul lavoro.<br \/>\nOgni Stato si fonda su tre pilastri: la Fede, la Patria, la Famiglia.<br \/>\nIl mondo moderno sta distruggendo questi principi, e cerca di imporre questo modello ultraliberale alle Nazioni. Lo abbiamo visto negli scorsi anni con le \u201crivoluzioni colorate\u201d nell\u2019est Europa, e le \u201cprimavere arabe\u201d in Medio Oriente. Ma come si fa a dire alla madre di un bambino libico ucciso dalle bombe americane che suo figlio \u00e8 morto in nome della democrazia?\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Una giornata nella quale sono stati trattati argomenti tanto attuali quanto per\u00f2 soggetti alla\u00a0censura del pensiero unico\u00a0\u00a0e che scatenano le ire dei suoi sgherri. Ma ci\u00f2 sicuramente non scoragger\u00e0 tutti noi in futuro nel doveroso compito di continuare a promuovere iniziative di questo genere, credendo che non vi possa essere libert\u00e0 senza verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note e bibliografia di riferimento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1)\u00a0<em>Luca Siniscalco,\u00a0<\/em><em>Libri. \u201cThe Fourth Political Theory\u201d di Dugin: orizzonti alternativi al Pensiero Unico<\/em><em>, in\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/www.barbadillo.it\/libri-the-fourth-political-theory-di-dugin-orizzonti-alternativi-al-pensiero-unico\/\">http:\/\/www.barbadillo.it\/libri-the-fourth-political-theory-di-dugin-orizzonti-alternativi-al-pensiero-unico\/<\/a><em>\u00a0:<\/em><em>\u00a0\u201c<\/em>Se comunismo, fascismo e liberalismo devono essere abbandonati, tutte queste teorie offrono elementi che, riassorbiti in un nuovo circolo ermenutico, vale a dire in un differente contesto immaginale, possono contribuire alla costruzione della Quarta Teoria Politica. Cos\u00ec le suggestioni positive dei modelli novecenteschi \u2013 rispettivamente l\u2019acuta identificazione delle contraddizioni del capitalismo e il mito escatologico,<strong>la tutela dell\u2019<em>ethnos<\/em>\u00a0edella comunit\u00e0, il valore della libert\u00e0 umana<\/strong>\u00a0(da non concepirsi pi\u00f9 individualisticamente ma in senso personalistico) \u2013 possono contribuire alla delineazione di un nuovo archetipo di autenticit\u00e0, in cui reificazione, obiettivismo, pensiero unico, fine della storia e progressismo forzato vengano sostituiti da una nuova visione del mondo.<em>\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2)\u00a0<em>Intervista ad Alain De Benoist, in \u201cLe Monde\u201d 15 maggio 1992<\/em>: \u201cNon vedo il Trattato di Mastricht come preludio ad un\u201dEuropa autonoma, politicamente sovrana, determinata a conquistarsi quello che la Dottrina di Monroe \u00e8 stata per gli Stati Uniti; ma piuttosto un fantasma dell\u2019Europa, un\u2019Europa della disoccupazione, assente ed impotente, una zona di libero scambio governata a livello teorico da principi monetaristi ultra-liberali e sul piano pratico da banchieri che non possiedono n\u00e9 un progetto politico, n\u00e9 una legittimazione democratica. L\u2019Europa si creer\u00e0 fuori e contro gli Stati Uniti, o non si creer\u00e0 affatto\u201d<br \/>\n<em>Ida Magli, \u201cDifendere l\u2019Italia\u201d, BUR Edizioni, 2013:\u00a0<\/em>\u201cTogliere ad un popolo la sovranit\u00e0 della moneta significa toglierli tutta la sovranit\u00e0. (\u2026) L\u2019euro dunque \u00e8 una moneta che nel momento stesso in cui ha cominciato a circolare ha prepotentemente affermato che i possessori delle banche erano i padroni dell\u2019Europa, e che tanto pi\u00f9 i sudditi diventavano poveri, quanto questi pi\u00f9 si arricchivano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3)\u00a0<em>Nicolaj Von Kreitor, \u201cLa Russia e il nuovo ordine mondiale: il progetto politico della Pax Eurasiatica\u201d<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/evropanazione.files.wordpress.com\/2012\/01\/nikolaj-von-kreitor-la-russia-e-il-nuovo-ordine-mondiale.pdf\">http:\/\/evropanazione.files.wordpress.com\/2012\/01\/nikolaj-von-kreitor-la-russia-e-il-nuovo-ordine-mondiale.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4)\u00a0Sul pericolo dell\u2019americanizzazione culturale prima ancora che politica in Europa, si legga:\u00a0<em>Julius Evola, \u201cOrientamenti\u201d:<\/em>\u201dLe forme di standardizzazione, di livellamento democratico, di frenesia produttiva di pi\u00f9 o meno prepotente brains trust, di materialismo spicciolo nell\u2019americanismo possono solo servire a spianare la strada per la fase ulteriore, che \u00e8 rappresentata nella stessa direzione dall\u2019ideale comunista dell\u2019uomo massa. Il carattere distintivo dell\u2019americanismo \u00e8 che l\u2019attacco contro la qualit\u00e0 e la personalit\u00e0 vi si realizza attraverso la bruta coercizione di una dittatura marxista e di un pensiero di Stato, ma \u00e8 quasi spontaneamente, lungo le vie di una civilt\u00e0 non conoscente ideali pi\u00f9 alti di ricchezza, consumo, rendimento senza freno, quindi per una esasperazione ed una riduzione all\u2019assurdo di ci\u00f2 che la stessa Europa elesse. L\u2019americanismo \u00e8 per noi pi\u00f9 pericoloso del comunismo (\u2026). Agisce in modo pi\u00f9 sottile e le sue trasformazioni avvengono insensibilmente sul piano del costume e della visione generale della vita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5)\u00a0<em>Ezio Maria Gray, \u201cIl Fascismo e l\u2019Europa\u201d, 1942. S<\/em>ulla necessit\u00e0 di costruire un blocco europeo che potesse svolgere una funzione anti-bolscevica e anti-plutocratica nel superamento del particolarismo nazionalista: \u201d Che a taluno, al di l\u00e0 delle giuste esigenze di ogni complesso nazionale, la parola \u00abEuropa\u00bb suoni in qualche modo allarmante, ancora una volta il magistero del Duce gli chiarisce il fatto e il concetto.\u00abNella dottrina del Fascismo, l\u2019Impero non \u00e8 soltanto una espressione territoriale o militare o mercantile ma spirituale e morale. Si pu\u00f2 quindi pensare a un Impero come a una Nazione che direttamente guidi altre Nazioni al di fuori di ogni confronto territoriale\u00bb. Ora ci\u00f2 che vale per una Nazione in funzione del Continente, pu\u00f2 valere per un Continente in funzione di altri. Pu\u00f2 dunque l\u2019Europa, unit\u00e0 imperiale essa stessa, guidare altri Continenti organizzati, senza pregiudiziale di conquiste territoriali in loro danno. Guidarli semplicemente col generoso primato della sua riaffermata Civilt\u00e0.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(6)\u00a0<em>Marcello Veneziani, \u201cLa cultura della Destra\u201d, nel capitolo \u201cGlobalizzazione: amici o nemici?\u201d<\/em>, di fronte allo svilupparsi del processo multipolare e sulla necessit\u00e0 di non subordinare l\u2019Europa all\u2019unipolarismo statutinense l\u2019Autore scrive: \u201cRispetto a questo scenario, l\u2019Europa, e in particolare l\u2019Europa mediterranea, in primis l\u2019Italia, non pu\u00f2 appiattirsi sulla posizione statunitense. (\u2026)Qui gioca un ruolo determinante una visione del mondo, strategica e politica ma anche geoculturale, come \u00e8 quella di destra, che sostiene il progetto di un monco plurale nelle culture e nelle differenze, e che situa l\u2019Europa, soprattutto quella mediterranea e cattolica, come luogo di scambio e di rispetto tra Oriente e Occidente, e non come angolo estremo del blocco atlantico. (..) Il fenomeno dell\u2019espropriazione delle sovranit\u00e0 popolari si accompagna al pi\u00f9 vistoso dell\u2019espropriazione delle sovranit\u00e0 nazionali.Da un verso gli Stati nazionali cedono ogni giorno di pi\u00f9 quote di sovranit\u00e0 ad assetti transnazionali (Nato, UE eccetera). Dall\u2019altro verso viene rafforzato il diritto di intervenire per ragioni \u201cumanitarie\u201d nella sovranit\u00e0 degli Stati . (\u2026) Otto o nove aree omogenee per cultura e civilt\u00e0 sono ancora ben delineate nel pianeta; un sistema mondiale multipolare potrebbe essere il garante di queste radicali diversit\u00e0. Una di queste aree \u00e8 l\u2019Europa. (\u2026) L\u2019alternativa sar\u00e0 tra un\u2019 Europa adeguata a una norma cosmopolita, omogenea e funzionale alla globalizzazione, e un\u2019Europa sovrana in un arcipelago di realt\u00e0 differenti, che coltivano le loro differenze pure rendendole sinergiche e compatibili nel senso della comune origine. L\u2019Europa che come gradino verso la societ\u00e0 globale \u00e8 un progetto che attiene le culture di sinistra, mentre l\u2019Europa come risposta alla societ\u00e0 globale \u00e8 progetto che sorge dalla cultura di Destra\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(7)\u00a0<em>Claudio Mutti, \u201cOltre il nazionalismo per difendere il soggetto Europa\u201d<\/em>, \u201cIl Borghese\u201d ottobre 2012:\u00a0<strong>\u201d<\/strong>La sovranit\u00e0 italiana, che \u00e8 inseparabile da quella tedesca ed europea, pu\u00f2 essere recuperata solo ricacciando l\u2019occupante statunitense oltre l\u2019oceano dal quale \u00e8 arrivato una settantina d\u2019anni fa. Solo un\u2019Europa sovrana, unificata secondo un modello imperiale, potr\u00e0 equilibrare gli interessi nazionali e subordinare gli interessi economici al bene comune, impedendo qualsiasi commissariamento da parte di\u00a0\u00a0forze particolari. La via da percorrere, a mio parere, non \u00e8 quella del pollaio nazionalistico, ma quella della liberazione dell\u2019Europa, in sinergia coi grandi Stati eurasiatici che si oppongono all\u2019unipolarismo americano.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">8)\u00a0<em>Nicolaj Von Kreitor, \u201cLa Russia e il nuovo ordine mondiale: il progetto politico della Pax Eurasiatica\u201d:\u00a0<\/em>\u201cL\u2019Europa centrale potr\u00e0 costituirsi in futuro soltanto nell\u2019alleanza con la Russia. La sola alternativa praticabile alla globalit\u00e0 totalitaria del Nuovo Ordine Mondiale \u00e8 la ricostruzione o la creazione di un nuovo Grossraum in opposizione all\u2019impero mondiale americano e l\u2019emancipazione dei principi del pluralismo internazionale. La pseudo-legalit\u00e0 del Nuovo Ordine Mondiale deve essere contrastata da una nuova\u00a0legalit\u00e0 alternativa. Di contro all\u2019onnivoro pseudo-universalismo americano devono stare la manifestazione di volere del particolarismo nazionale e la mobilitazione della resistenza geopolitica. Contro l\u2019avanzata del Nuovo Ordine Mondiale americano e contro l\u2019invasione del vuoto geopolitico in Eurasia, conseguenza della\u00a0distruzione dell\u2019Unione Sovietica, deve consolidarsi una nuova unit\u00e0 geopolitica continentale che risulti nella proclamazione di una Dottrina Monroe per l\u2019Europa.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">9)\u00a0<em>\u201cL\u2019Europa di Putin: identit\u00e0, tradizione, demografia. Il discorso di Valdai censurato dai\u00a0giornali\u201d di Max Ferrari\u00a0<\/em>:\u00a0<a href=\"http:\/\/maxferrari.net\/2013\/09\/22\/leuropa-di-putin-identita-tradizione-demografia-il-discorso-di-valdai-censurato-dai-giornali\/\">http:\/\/maxferrari.net\/2013\/09\/22\/leuropa-di-putin-identita-tradizione-demografia-il-discorso-di-valdai-censurato-dai-giornali\/<\/a>\u00a0:<br \/>\n<em>\u201cPutin, i successi economici\u201d di Eugenio Fontanini in \u201cStato e Potenza, periodico di informazione socialista\u201d<\/em>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.statopotenza.eu\/8376\/putin-i-successi-economici\">http:\/\/www.statopotenza.eu\/8376\/putin-i-successi-economici<\/a>: \u201cIl presidente Putin (dopo Zjuganov), gode di grande fama non solo per il suo anti-imperialismo e per il suo nazionalismo, ma anche per la politica interna che ha permesso, tramite la nazionalizzazione di molte importanti aziende, di uscire dalla crisi che imperversava negli anni \u201990, abbassando notevolmente il livello di povert\u00e0 e aumentando il reddito pro-capite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">10)\u00a0<em>G. A. Zjuganov: \u201cIl nostro Paese non pu\u00f2 esistere senza un\u2019idea nazionale\u201d in \u201cStato e Potenza. Periodico d\u2019informazione socialista\u201d\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/www.statopotenza.eu\/8913\/g-a-zjuganov-il-nostro-paese-non-puo-esistere-senza-unidea-nazionale\">http:\/\/www.statopotenza.eu\/8913\/g-a-zjuganov-il-nostro-paese-non-puo-esistere-senza-unidea-nazionale<\/a><em>\u00a0\u00a0<\/em>: \u201cIl nostro Paese non pu\u00f2 esistere senza una idea nazionale \u2013 ha sottolineato il capo dei comunisti russi. \u2013 La Russia non pu\u00f2 esistere senza proseguire nel solco delle sue migliori tradizioni, senza un serio dialogo tra le varie forze politiche per la costruzione di programmi e proposte articolati nell\u2019interesse di tutti i cittadini, non solo di singoli gruppi sociali, per non parlare dell\u2019oligarchia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">11) Non trattato durante il convegno, ma utile al fine di capire la dottrina euro-africana, nata in epoca fascista ed elaborata da Paolo D\u2019Agostino Orsini di Camerota, futuro libero docente in geografia coloniale alla Regia Universit\u00e0 di Roma nel libro\u00a0<em>\u201cL\u2019Europa per l\u2019Africa, l\u2019Africa per l\u2019Europa \u201d.<\/em>Da:<em>\u00a0<\/em>\u00a0<em>Marco Antonsich, \u201cEurafrica: la dottrina di Monroe del Fascismo\u201d.<\/em><a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/2286454\/Eurafrica._Dottrina_Monroe_del_fascismo\">https:\/\/www.academia.edu\/2286454\/Eurafrica._Dottrina_Monroe_del_fascismo<\/a><em>\u00a0: \u201c<\/em>Rispetto alla \u00abvecchia Eurafrica\u00bb di Guernier, che, secondo D\u2019Agostino Orsini, altro non era se non un \u00aborto chiuso di pochi Stati plutocratici\u00bb, la \u00abnuova Eurafrica\u00bb avrebbe comportato una revisione politica ed economica tale per cui tutte le nazioni d\u2019Europa (Gran Bretagna esclusa) avrebbero trovato la propria collocazione nel continente africano. La nuova Eurafrica sarebbe stata cio\u00e8 l\u2019espressione geografica dell\u2019Ordine Nuovo creato dalle due potenze dell\u2019Asse: l\u2019evoluzione del concetto di \u00abspazio vitale\u00bb dilatato su scala continentale, ovvero un \u00abgrande spazio\u00bb, egemonizzato da Italia e Germania..Inizialmente, D\u2019Agostino Orsini intese l\u2019Eurafrica come concetto essenzialmente economico e demografico: l\u2019Africa serviva all\u2019Europa come fonte di materie prime,come mercato di smercio della produzione industriale e come terra di popolamento da parte della manovalanza europea in eccesso . Le ragioni politiche e militari era-no assenti dal discorso eurafricano, anche perch\u00e9 \u00abqueste le sono in gran parte contrarie\u00bb . Per legittimare l\u2019esistenza dell\u2019Eurafrica, D\u2019Agostino Orsini si appellava innanzi tutto ai dati naturali: \u00abL\u2019Eurafrica \u00e8 prima di tutto un fatto geografico: \u00e8 la natura che ha predisposto un fuso eurafricano completo (\u2026): l\u2019Africa si trova sull\u2019asse preciso dell\u2019Europa\u00bb. Pi\u00f9 quindi dei fusi americano e asiatico, quello eurafricano era iscritto nella Natura. Il Mediterraneo costituiva \u00abla zona di saldatura\u00bb fra i due\u00a0continenti: qui, il clima, l\u2019orografia, la razza, l\u2019economia e la storia erano comuni su entrambe le sponde \u201d<em>.\u00a0<\/em>Successivamente questa dottrina dallo stesso D\u2019Agostino Orsini negli anni della costruzione europea con il progetto di creazione della Comunit\u00e0 Economica Eurafricana. Non mancano comunque i collegamenti \u2013 evidenziati dallo stesso relatore \u2013 della teoria eurafricana anche con il paradigma del meridionalismo elaborato da Antonio Gramsci ,\u00a0\u00a0oggi apprezzato dai geopolitici del meridione del mondo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1009808_596194030462480_292645_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2238 \" src=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1009808_596194030462480_292645_n-300x200.jpg\" alt=\"1009808_596194030462480_292645_n\" width=\"443\" height=\"295\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1508101_596190097129540_2093536051_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2239 \" src=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1508101_596190097129540_2093536051_n.jpg\" alt=\"1508101_596190097129540_2093536051_n\" width=\"440\" height=\"293\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1609897_596191440462739_1281647937_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2240\" src=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1609897_596191440462739_1281647937_n.jpg\" alt=\"1609897_596191440462739_1281647937_n\" width=\"434\" height=\"289\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1796654_596193197129230_9098577_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2241\" src=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/1796654_596193197129230_9098577_n.jpg\" alt=\"1796654_596193197129230_9098577_n\" width=\"438\" height=\"292\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/multi1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2242\" src=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/multi1.jpg\" alt=\"multi1\" width=\"431\" height=\"287\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Nuova Europa nel Mondo Multipolare Dal Mediterraneo alla Russia per la rinascita europea: resoconto del convegno \u201cIl Mondo verso il futuro multipolare\u201d In data 17 gennaio si \u00e8 svolto a Milano\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,26],"tags":[],"class_list":["post-2237","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura-lealta-azione","category-gruppo-alpha"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2237"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2237\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}