{"id":1328,"date":"2013-06-05T14:48:09","date_gmt":"2013-06-05T12:48:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lealta-azione.it\/?p=1328"},"modified":"2013-06-05T14:48:09","modified_gmt":"2013-06-05T12:48:09","slug":"diamo-voce-al-silenzio-in-difesa-della-vita-martedi-18-giugno-incontro-con-ass-ora-et-labora-in-difesa-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lealta-azione.it\/home\/2013\/06\/05\/diamo-voce-al-silenzio-in-difesa-della-vita-martedi-18-giugno-incontro-con-ass-ora-et-labora-in-difesa-della-vita\/","title":{"rendered":"Diamo voce al silenzio&#8230;in difesa della vita &#8211; Martedi 18 Giugno incontro con Ass. Ora et Labora in difesa della vita"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/943149_476321539103593_1855633558_n.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1329 alignleft\" alt=\"943149_476321539103593_1855633558_n\" src=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/943149_476321539103593_1855633558_n.jpg\" width=\"407\" height=\"576\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Monza, 18 giugno 2013 \u2013 \u201cDIAMO VOCE AL SILENZIO\u201d<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bran-co Branca Comunitaria Solidarista incontra Giorgio Celsi. Nato a Fossombrone (Pesaro-Urbino) nel 1963, da oltre 25 anni lavora come infermiere in ambito psichiatrico ed \u00e8 Presidente dell\u2019Associazione \u201cOra et Labora\u201d a difesa della vita e Vicepresidente dell\u2019Associazione \u201cNO 194\u201d, che sta preparando un referendum per abrogare la legge 194 in materia d\u2019aborto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito riportiamo un riassunto delle domande poste nel corso della serata e delle relative risposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: che ruolo pu\u00f2 avere un ateo nella battaglia contro l\u2019aborto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R: la vita \u00e8 sopra le parti, \u00e8 un diritto naturale e tutti sono tenuti a difenderla. Anche Oriana Fallaci, pur essendo atea, era contro l\u2019aborto. L\u2019Associazione \u201cOra et Labora\u201d \u00e8 apartitica, non religiosa e sopra le parti. Ovviamente nonostante siamo aconfessionali, abbiamo un\u2019impronta cattolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: con la raccolta firme \u201cNO 194\u201d si pu\u00f2 pensare che venga realmente abrogata la legge che consente l\u2019aborto o lo scopo \u00e8 quello di smuovere le coscienze?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R: lo scopo \u00e8 quello di abrogare la legge. Anche i radicali perdono le loro battaglie, ma ci riprovano sempre e alla fine ottengono ci\u00f2 che vogliono, cos\u00ec allo stesso modo noi ci proviamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comitato referendario ha raccolto fino ad oggi 17 mila adesioni con nuclei NO194 operativi in tutta Italia; ci siamo dati 2 anni di tempo per arrivare a raccogliere le 500 mila firme che serviranno per arrivare al referendum abrogativo. Nel frattempo lo scopo \u00e8 quello di sensibilizzare le persone attraverso iniziative quali, ad esempio, le dodici ore di preghiera fuori dagli ospedali pro-aborto. Vorrei sottolineare che gli aborti vengono praticati in maniera continuativa, persino quando gli ospedali scioperano. Esistono veri e propri \u201cstaff\u201d della morte che operano su richiesta delle direzioni sanitarie. Inoltre, l\u2019aborto rappresenta anche un onere economico per la collettivit\u00e0 e contribuisce in maniera significativa a far quadrare i bilanci delle strutture ospedaliere: basti pensare, infatti, che il costo di ogni intervento si aggira intorno ai 5.000 \u20ac.\u00a0 Ad oggi gli ospedali da noi presidiati, con propaganda pro-life, sono 12, tra i quali la Mangiagalli di Milano, Roma e Padova. L\u2019obiettivo \u00e8 di coprire almeno un ospedale per regione dal prossimo settembre. Purtroppo dall\u2019altra parte vengono fatte campagne molto pesanti contro la vita e chi la difende, tramite ad esempio l\u2019eliminazione dell\u2019obiezione di coscienza o contrastarci, anche fisicamente, nella nostra battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: cosa c\u2019\u00e8 di ingannevole nella legge 194?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R: Sono ingannevoli le giustificazioni che stanno alla base di questa legge. Quella principale sosteneva che l\u2019aborto doveva essere legalizzato per evitare e contrastare la pratica clandestina, che causava in alcuni casi anche la morte delle donne, ma vennero presentati, con il supporto di mass media compiacenti, \u00a0numeri non veritieri a supporto dell\u2019aborto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, le disposizioni dell\u2019articolo 12 distruggono il concetto di famiglia. Infatti, la richiesta di interruzione di gravidanza\u00a0 fatta da una minorenne necessita dell\u2019autorizzazione di chi ha la patria potest\u00e0 sulla ragazza, ma se c\u2019\u00e8 il rifiuto da parte dei genitori a dare l\u2019assenso oppure se i genitori non trovano l\u2019accordo, la decisione spetta o al consultorio o al medico ginecologo o al medico curante, i quali certificano l\u2019esistenza delle condizioni per ricorrere all\u2019aborto e possono rivolgersi al giudice tutelare, il quale potr\u00e0 poi autorizzare l\u2019interruzione di gravidanza tramite un atto non oggetto di reclamo. In questo modo viene tolta ai genitori la possibilit\u00e0 di esprimere la loro volont\u00e0 e di esercitare la loro patria potest\u00e0. Per citare un esempio, sappiamo con certezza che a Padova una bambina di 12 anni ha abortito con il benestare del un giudice tutelare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1978 in Italia i bambini mai nati sono oltre 6 milioni. L\u2019aborto in Italia \u00e8 il primo fattore di morte dei bambini. Viviamo in una societ\u00e0 in cui cresce, giustamente, la sensibilit\u00e0 per la conservazione dell\u2019ambiente, per l\u2019abolizione della pena di morte, per la difesa degli animali, ma siamo indifferenti di fronte alla soppressione di concepiti innocenti e indifesi nel ventre materno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: cosa pensa del fatto che Papa Francesco stia riproponendo la lotta contro l\u2019aborto dopo anni di \u201csilenzio\u201d da parte della Chiesa Cattolica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R: L\u2019argomento era stato messo da parte, perch\u00e9 riproponendo la lotta contro l\u2019aborto, la Chiesa avrebbe potuto perdere fedeli. Alcuni preti probabilmente hanno preferito che fossero i laici a portare avanti queste cause, senza rendersi conto che il loro sostegno \u00e8 fondamentale. Il cambio di rotta dato da Papa Francesco \u00e8 senz\u2019altro un segnale positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Perch\u00e9 una donna in gravidanza non viene aiutata finanziariamente, mentre l\u2019aborto \u00e8 gratis?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R: perch\u00e9 dietro l\u2019aborto si celano gli interessi economici di lobby e multinazionali farmaceutiche (nella fattispecie quelle che producono pillole abortive quali la tristemente famosa RU486), che vengono sponsorizzate anche attraverso i medici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pillola RU 486 \u00e8 entrata nel prontuario farmaceutico, pur non essendo un farmaco che cura, ma che uccide, \u00e8 infatti un\u2019alternativa all\u2019intervento chirurgico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la pillola RU 486 qualsiasi responsabilit\u00e0 viene scaricata sulla donna. Dopo l\u2019assunzione della pillola la donna dovrebbe stare in ospedale 3 giorni, visto l\u2019alto rischio per la sua stessa salute, ma nella maggioranza dei casi ci\u00f2 non accade. A causa di questo in tutto il mondo sono morte 36 donne perch\u00e9 non controllate dopo aver preso la pillola RU 486. La donna deve comunque impegnarsi preventivamente a sottoporsi ad intervento chirurgico in caso di \u201cinsuccesso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Germania i preti luterani si sono dichiarati favorevoli a questa pillola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: cosa s\u2019intende per aborto selettivo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R: Cito alcuni esempi significativi. In India e in Cina hanno proibito le ecografie e l\u2019amniocentesi perch\u00e9 le famiglie possono tenere solo un figlio. In particolare le famiglie contadine tenevano solo i maschi, facendo abortire la donna che aspettava una femmina, di questo femminicidio non ne parla nessuno. Esiste un dossier che rivela l\u2019incremento di aborti in Inghilterra e Galles,\u00a0 molti avvenuti oltre i limiti consentiti dalla legge, su bambini handicappati o portatori di malattie ereditarie. Gli handicap per cui i bambini vengono abortiti non sono solo le sindromi di Down, ma anche semplici labbri leporini e palatoschisi, entrambi malformazioni fisiche comunissime e tra l\u2019altro correggibili. In Olanda \u00e8 possibile addirittura praticare l\u2019aborto post-nascita, a discrezione dei medici e dei genitori. Cito a tal proposito le tesi di Alberto Giubilini e Francesca Minerva, \u201cSe pensiamo che l\u2019aborto \u00e8 moralmente permesso perch\u00e9 i feti non hanno ancora le caratteristiche che conferiscono il diritto alla vita, visto che anche i neonati mancano delle stesse caratteristiche, dovrebbe essere permesso anche l\u2019aborto post nascita\u201d. Ovvero: al pari del feto, anche il bambino gi\u00e0 nato non ha lo status di \u201cpersona\u201d, pertanto l\u2019uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui \u00e8 permesso l\u2019aborto. Ribadiscono che \u201cle stesse circostanze per cui si pu\u00f2 terminare la vita dei feti senza disabilit\u00e0 giustificano di mettere fine alla vita dei nuovi nati senza disabilit\u00e0\u201d. In breve, ragioni economiche e psicologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la selezione eugenetica \u00e8 un aborto selettivo; all\u2019Ospedale San Paolo di Milano sono specializzati in questo. Ad esempio, se una donna dopo la fecondazione artificiale aspetta troppi figli possono decidere di ucciderne solo alcuni tramite l\u2019aborto oppure ricorrono sempre all\u2019aborto in caso di malformazioni questo per\u00f2 comporta anche il rischio di eliminazione dei feti sani com\u2019\u00e8 successo all\u2019ospedale milanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: \u00e8 stato un fallimento il progetto \u00a0\u201cculla per la vita\u201d?<a href=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/2013\/06\/05\/diamo-voce-al-silenzio-in-difesa-della-vita-martedi-18-giugno-incontro-con-ass-ora-et-labora-in-difesa-della-vita\/listener-4\/\" rel=\"attachment wp-att-1387\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1387\" alt=\"Listener\" src=\"http:\/\/www.lealta-azione.it\/w\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Listener.jpg\" width=\"392\" height=\"294\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R: non \u00e8 stato un fallimento,anche se ha funzionato pochissime volte, prevalentemente per \u00a0mancanza di informazione. Infatti non sempre \u00e8 nota alle donne che per difficolt\u00e0 psicologiche, sociali o economiche non sono in grado di potersi prendere cura del proprio figlio.\u00a0 Nonostante questo, ha salvato delle creature ed \u00e8 un messaggio a difesa della vita. Culla per la vita d\u00e0 la possibilit\u00e0 di partorire in anonimato in ospedale e di non riconoscere il figlio. Le madri possono lasciare il neonato in completo anonimato e in assoluta sicurezza per il piccolo. La disponibilit\u00e0 di un presidio di questo tipo consente infatti di evitare l&#8217;abbandono indiscriminato che mette a repentaglio la sopravvivenza del neonato, tutelandolo ed assicurandogli il diritto alla vita .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scarsa informazione riguardo alla legge sul parto in anonimato sembra essere dettata anche dagli interessi economici che gravitano intorno alle adozioni all\u2019estero e che rendono difficoltose le adozioni in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: Perch\u00e9 non tutte le associazioni pro-life sono favorevoli al referendum abrogativo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risposta: Nella proposta di referendum abbiamo inserito un \u201cquesito massimale\u201d e un \u201cquesito minimale\u201d. Il primo prevede l\u2019abrogazione totale della legge 194, mentre il secondo, che verrebbe applicato solo nel momento in cui venisse cassato il \u201cmassimale\u201d, consiste nell\u2019abolizione dell\u2019art. 4 (che riconosce il diritto di interruzione volontaria della gravidanza anche per mere ragioni economiche, morali e sociali nei primi 90 giorni) e dell\u2019art. 5 (che attribuisce alla donna, anche se coniugata, il diritto di assumere la decisione abortiva senza coinvolgere il potenziale padre, che pu\u00f2 cos\u00ec legalmente rimanere del tutto ignaro dell\u2019evento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema \u00e8 che il \u201cMovimento per la vita\u201d sostiene di non volere il \u201cquesito minimale\u201d, ma solo quello \u201cmassimale\u201d. Il punto \u00e8 che se non si riesce ad abrogare in toto una legge, si pu\u00f2 almeno cercare di intaccarla e di ridimensionarla. A nostro avviso il minimale contribuirebbe, comunque, a ridurre gli aborti del 90%. Come cita anche l\u2019Evangelium Vitae nr. 73 \u201cQuando non fosse possibile scongiurare o abrogare completamente una legge abortista, un parlamentare, la cui personale assoluta opposizione all&#8217;aborto fosse chiara e a tutti nota, potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a proposte mirate a <em>limitare i danni <\/em>di una tale legge e a diminuirne gli effetti negativi sul piano della cultura e della moralit\u00e0 pubblica. Cos\u00ec facendo, infatti, non si attua una collaborazione illecita a una legge ingiusta; piuttosto si compie un legittimo e doveroso tentativo di limitarne gli aspetti iniqui\u201d. E\u2019 importante che tutti coloro che sono contrari all\u2019aborto aderiscano all\u2019Associazione NO 194, facendo un fronte comune in difesa della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi come Associazione stiamo cercando appoggio da parte della Chiesa; la Conferenza Episcopale Italiana nella persona del Cardinale Angelo Bagnasco ha appoggiato il referendum abrogativo, ritenendolo lo strumento pi\u00f9 appropriato per contrastare la pratica dell\u2019aborto, ritenuta \u201cinaccettabile in quanto contraria al valore primario e irrinunciabile del rispetto di ogni vita umana fin dal concepimento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerazioni finali di Giorgio Celsi: Vengono uccisi 180 mila bambini ogni anno e con loro muoiono anche le loro mamme e le loro famiglie, perch\u00e9 l\u2019aborto \u00e8 odio e disperazione e ha gravi ripercussioni a livello psicologico sulle donne che hanno scelto di sottoporvisi. \u00a0Se una madre pu\u00f2 uccidere il suo stesso figlio nel suo grembo, distruggere la carne della sua carne, vita della sua vita e frutto del suo amore, rendendosi complice di una societ\u00e0 malata, non dobbiamo sorprenderci delle violenze, anche sessuali, perpetrate ai danni dei bambini. \u00a0Aborto e pedofilia sono contro natura, contro la vita e noi ne siamo responsabili se non facciamo qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringraziamo Giorgio Celsi per la sua disponibilit\u00e0 e per aver risposto in maniera esaustiva alle nostre domande. La sua tenacia e la sua perseveranza nel portare avanti questa battaglia in difesa della vita devono essere per tutti un esempio da seguire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monza, 18 giugno 2013 \u2013 \u201cDIAMO VOCE AL SILENZIO\u201d Bran-co Branca Comunitaria Solidarista incontra Giorgio Celsi. 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