Ai Tremila del 29 Aprile 2015

Abbiamo fatto sedimentare le tensioni e le emozioni prima di mettere mano a questo nostro comunicato.

Già la sera del 29 Aprile avevamo la percezione d’esser riusciti ad organizzare qualcosa di veramente grande e storico. Solo nelle ore successive però, con i primi resoconti, le immagini ed i video che raccontavano la serata da mille e mille angolature diverse, quella percezione è diventata consapevolezza.

Si è composto davanti ai nostri occhi un mosaico di centinaia e centinaia di tessere fatte dei vostri racconti, dei vostri sguardi, delle vostre emozioni.

Abbiamo capito che avevamo riempito una piazza non di persone, ma di cuori.

Abbiamo capito che il nostro intento era stato superato dalla vostra partecipazione e che eravamo riusciti a realizzare in terra l’immagine di una poesia a noi tutti cara: eravamo “una piazza piena di sogni, un’armata di cari amici”. Tutti assieme, presenti e non.

Abbiamo ricostruito tutta la serata attraverso i vostri occhi e ci è apparso un quadro bellissimo e lucente dipinto in quel cielo d’Aprile che accoglie da sempre i nostri caduti per l’Onore d’Italia.

Chi anche quest’anno ha organizzato la commemorazione del 29 Aprile sapeva di essersi fatto carico di una scelta storica ed importante nel voler rilanciare il diniego del Corteo con un evento ancora più ambizioso, ancora più grande, ancora più importante da dedicare ai 70 anni di ricordo di Carlo ed ai 40 anni di memoria di Sergio.

I timori erano tanti e non riguardavano solo la riuscita della serata, quanto la possibilità che questa nostra scelta venisse capita e condivisa da tutti voi, da tutti i camerati con i quali ogni anno dividiamo l’onòre del ricordo dei nostri martiri, nascondendo sempre il peso dell’ònere organizzativo.

Crediamo di poter dire che a parte qualche trascurabile eccezione, tutti voi avete accolto il nostro sogno e lo avete fatto vostro, alimentando e contribuendo a rendere questo 29 Aprile un punto fermo e brillante nella storia degli ultimi 40 anni della Memoria di Sergio.

Anche quest’anno le polemiche e l’odio pre 29 Aprile hanno portato la tensione alle stelle. Tensione che sta salendo anno per anno in un crescendo preoccupante.

Se l’anno scorso i soliti noti avevano provato ad usare le diffide del Questore per ferire la bellezza del nostro corteo, quest’anno non si sono accontentati del divieto del corteo ma, compreso che il nostro mondo aveva trovato una volontà ed un’immagine più forte e più grande e bella a cui dar vita, dalle parole, dagli esposti, dagli articoli di giornale, l’odio antifascista ha trovato corpo ed azione, ed è passato dalle parole ai fatti. Ma non è questa l’occasione per rievocare un cumulo di tensioni e rabbia che hanno preceduto la sera del 29 Aprile e che, in ogni caso, hanno cominciato a sciogliersi quando abbiamo visto la piazza dinanzi la Chiesa dei SS Nereo e Achilleo riempirsi dei vostri volti, le navate della Chiesa stracolme di voi camerati. Tensioni e rabbia che sono volate via in una notte splendida quando tremila voci hanno fatto esplodere come un boato il Presente! per i nostri Caduti.

Vi aspettiamo tutti l’anno prossimo!
Quando lo sapete!
Dove lo sapete!
Il come anche.

“Noi sempre in piedi, a gridare il suo nome, avambracci distesi, la pace e l’onore! Spiriti tesi, nel giorno che muore, uomini in piedi, come lampi di cuore.”

Ringraziamenti:

– Ai Camerati europei che sono venuti ad omaggiare Sergio come Martire d’Europa
o Polonia
o Germania
o Ungheria
o Spagna
o Francia

– Ai Camerati ed alle comunità che ci hanno raggiunto da tutta Italia.

– A Guido Giraudo, senza il cui aiuto, supporto e contributo non sarebbe stato possibile realizzare la serata.

– Ai camerati di Vertex senza i quali la serata non sarebbe stata così speciale.

– A Skoll per il poeta ed il combattente che è !

– Ad Ago ed ai suoi DDT perché esempi di milizia prima che grandi musicisti !

– A Marco Venturino ed ai suoi Amici del Vento per tutto quello che ci hanno donato negli anni in parole e musica e per quell’amicizia che continuano a regalarci!

– Al Kassa per l’ennesima denuncia che si prenderà !

– A Coppola perché è una macchina da guerra, preciso come un orologio svizzero, macina da lavoro come uno schiacciasassi.

– A tutti Voi tremila per esserci stati ed aver creduto in questa serata!

– A Sergio, Carlo, Enrico!

I Camerati

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